Il Cpia di Asti, l’Istituto statale di Istruzione degli adulti, continua il suo ciclo di incontri di educazione civica “Alfabeti di Cittadinanza”, il 30 aprile alle ore 20.30, avverrà la presentazione di “Il Pascià-L’avventurosa vita di Romolo Gessi, esploratore” di Domenico Quirico, a condurre sarà Francesco Scalfari.L’iniziativa è all’interno del progetto #DigitalBiblioAgorà, coordinato dall’Istituto Alfieri, progetto che da un lato mette in rete le Biblioteche delle Istituzioni Scolastiche, dall’altro promuove la lettura nella cittadinanza e agli studenti.Il CPIA 1 Asti è infatti sede di una delle più importanti biblioteche scolastiche del territorio, la Biblioteca Interculturale “Renato Bordone”.L’incontro di “Alfabeti di cittadinanza”, ospiterà la presentazione del nuovo lavoro di Domenico Quirico, che si presta a molte chiavi di lettura .Il Pascià-L’avventurosa vita di Romolo Gessi, esploratore connette passato e presente, è la storia dimenticata di un italiano che esplorò l’Africa e combatté gli schiavisti.Tra i nomi dei grandi esploratori ottocenteschi dell’Africa uno dei più brillanti, ma oggi più oscuri, è certamente quello di Romolo Gessi. Personaggio leggendario, nella sua breve e intensa vita incarnò perfettamente lo spirito del tempo: prima di inoltrarsi verso l’equatore, fu interprete nella guerra di Crimea e militare al servizio di Garibaldi durante la campagna del Trentino; poi, spinto dal celebre generale britannico Gordon, divenne maggiore dell’esercito d’Egitto, cominciando la sua romanzesca avventura nel continente africano. Divenne governatore e pascià della provincia equatoriale del Sudan e qui combatté ed estirpò la tratta araba degli schiavi verso il mondo islamico.Gessi seguì l’invito di Kipling a portare il fardello dell’uomo bianco, credendo, da figlio del suo tempo, nella missione civilizzatrice degli europei in Africa, ma sempre gli restò «vivo il sospetto di esser lo strumento di disegni assai meno limpidi e umanitari, di pacificare insomma l’Equatoria per far posto, dopo gli impresentabili negrieri, ai più accorti e “moderni” colonialisti britannici», come emerge dai suoi diari.Domenico Quirico, tra i più sensibili cronisti del continente africano, ripercorre le orme di Gessi e della sua coorte di personaggi salgariani, sovrapponendo, in un costante dialogo tra passato e presente, l’immagine romantica dell’Africa ottocentesca a quella attuale. Dopo più di due secoli, infatti, nonostante l’apparente retrocessione dei domini occidentali, quell’alveare di drammi e povertà – governato da rivoluzionari fatti della stessa stoffa dei dittatori che hanno deposto, capaci delle peggiori atrocità in nome dell’uomo nuovo africano – è tutt’altro che libero e pacificato. Accanto al riconoscimento delle evidenti colpe imperialiste, ll pascià restituisce un resoconto più sfumato, che, senza accondiscendere a un terzomondismo consolatorio, rivaluta meriti e colpe di un grande avventuriero in nome di una verità storica e giornalistica priva di pregiudizi ideologici.Domenico Quirico. – Giornalista italiano, astigiano di nascita. Laureato in Giurisprudenza ha iniziato la sua carriera a La Stampa alla redazione provinciale di Asti, del quotidiano torinese è stato poi caposervizio degli Esteri, corrispondente da Parigi e reporter di guerra. Inviato in Paesi come il Sudan, il Darfur, l’Uganda, la Tunisia e l’Egitto, si è occupato tra l’altro delle Primavere Arabe. Nel 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni e nel 2013 in Siria per cinque mesi. Tra i suoi libri si ricordano: Generali. Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l’Italia (2007), Naja. Storia del servizio di leva in Italia (2008), Primavera araba, Le rivoluzioni dall’altra parte del mare (2011), Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti (2013), Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria (2013), Il grande califfato (2015, Premio Brancati), Esodo. Storia del nuovo millennio (2016), entrambi nel 2017 Ombre dal fondo e Succede ad Aleppo, e Che cos’è la guerra. Il racconto di chi l’ha vista in prima persona (2019).L’appuntamento rivolto agli studenti ed alla cittadinanza ha l’obiettivo di stimolare attraverso questa narrazione storica una riflessione sul presente.La presentazione sarà visibile on line sulla pagina facebook del CPIA https://www.facebook.com/cpiaasti/live/ e successivamente sul canale youtube della scuola.